Giunti a travetto 

 

Nelle pavimentazioni cementizie i giunti costituiscono un elemento debole. Essi sono sottoposti a stress meccanico durante il transito dei veicoli che, nel tempo, genera sbrecciamento dei bordi

Il motivo stesso per cui essi sono creati – ovvero permettere la dilatazione e il ritiro delle pavimentazioni cementizie durante i cambi stagionali – è un elemento di sollecitazione. Ciò comporta che i giunti, nel tempo, sono uno dei primi elementi che si danneggiano in una pavimentazione.

Il loro disgregamento, se non arginato, genera un progressivo degrado della superficie stessa del pavimento. E’ per questi motivi che la riqualificazione di una pavimentazione, anche mediante Sistema in resina, non può prescindere da una preventiva attività di sistemazione dei giunti

In vista della piena soddisfazione del Cliente, il nostro compito è quello di adottare presidi tecnici efficaci e duraturi nel tempo e di dotarci delle migliori tecnologie disponibili sul mercato, tanto in termini di formulati resinosi quanto in termini di macchinari ed attrezzature specifici.

In presenza di giunti fortemente degradati, adottiamo la tecnica del Giunto a Travetto:

1. Preparazione

I giunti sono preparati meccanicamente mediante apposito macchinario.

Il macchinario viene fatto scorrere lungo tutto il giunto da trattare, seguendo il battifilo tracciato in precedenza. In un solo passaggio, i tamburi di cui è dotato il macchinario scarificano la superficie da trattare.

Il macchinario è regolabile nella profondità della scarifica.

Ciò permette una demolizione molto precisa ed accurata, esattamente in linea con le specifiche tecniche definite in fase di preventivo.

I bordi della scarifica sono lineari, affinché si curi anche il dettaglio estetico, importante nei casi in cui trattasi di riparazioni puntuali.

Il macchinario è dotato di sistema immediato di recupero delle polveri di preparazione.

In ogni caso, terminata l’attività di scarifica, si procede a depolveratura – con aspiratore industriale – delle aree trattate

2. Ricostruzione

La ricostruzione avviene con la seguente stratigrafia:

  • primer
  • su fresco, getto di miscela costituita da legante e quarzi a granulometria specifica per riempimenti, preparata in betoniera e staggiata e compattata
  • a indurimento avvenuto, stesura a spatola in uno o due passaggi di rasatura di finitura colorata e caricata con quarzi nella granulometria specifica, in funzione della texture antiscivolo scelta

A seconda delle esigenze, la miscela resinosa sarà a base di formulati:

  • epossidici – versione standard (per i tempi di catalisi dei formulati impiegati, la ricostruzione viene effettuata in 2 giorni)
  • metacrilici – per interventi estremamente rapidi, l’intera stratigrafia sopra indicata viene realizzata in 1 giorno

3. Finitura

riporto a vista del giunto mediante taglio con clipper, depolveratura e sigillatura

Il giunto potrà essere sigillato con mastice epossi – poliuretanico in tinta con la pavimentazione oppure, negli insediamenti logistici, potrà essere riempito mediante posizionamento di plastichino.